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Incentivi e Bonus stufe 2026: cosa puoi detrarre quest’anno

Conto Termico 3.0, detrazioni e nuovi requisiti ambientali: scopri quali incentivi puoi utilizzare nel 2026 per sostituire la tua vecchia stufa. 

Se stai pensando di sostituire una vecchia stufa a legna o a pellet, il 2026 offre ancora interessanti opportunità di risparmio. Le regole per accedere all’agevolazione, però, sono cambiate. 

Dal 3 agosto 2026, infatti, sono entrati in vigore criteri più severi per gli incentivi dedicati agli impianti a biomassa. Prestazioni, emissioni e tipologia dell’impianto sostituito diventano quindi determinanti per capire a quale beneficio potrai realmente accedere. 

Conto Termico 3.0: il principale incentivo per le stufe nel 2026 

Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, resta uno degli strumenti più interessanti per chi sostituisce un vecchio generatore con una stufa a biomassa più efficiente. 

A differenza di altre agevolazioni, il Conto Termico 3.0 non prevede un recupero attraverso la dichiarazione dei redditi: il contributo viene riconosciuto direttamente dal GSE e, in presenza dei requisiti previsti, può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili. 

Il vantaggio è quindi soprattutto nei tempi di recupero dell’investimento. Attenzione, però: nel 2026, l’accesso è strettamente legato alla sostituzione di generatori esistenti e alle prestazioni ambientali del nuovo impianto. 

Cosa è cambiato dal 3 agosto 2026? 

Dal 3 agosto 2026 sono entrate in vigore nuove regole per gli incentivi destinati a stufe, caminetti e altri impianti a biomassa, con l’obiettivo di favorire soluzioni più efficienti e con emissioni più basse. 

La novità più importante riguarda la sostituzione degli impianti esistenti: il passaggio da una caldaia a gas a una stufa (o altro generatore) a biomassa non dà più diritto agli incentivi. 

Le agevolazioni restano attive, ad esempio, quando si sostituisce un vecchio generatore a biomassa con uno più efficiente o quando si dismettono impianti alimentati da combustibili particolarmente inquinanti, come carbone e gasolio. 

Cambiano anche i requisiti tecnici: per accedere agli incentivi, i nuovi apparecchi devono rispettare standard più rigorosi in termini di efficienza energetica ed emissioni 

Per questo, prima di scegliere una nuova stufa a legna o a pellet, è ancora più importante verificare non soltanto le caratteristiche del prodotto, ma anche se l’intervento che vuoi realizzare rientra effettivamente tra quelli agevolabili. 

Stufe a 5 stelle: efficienza ed emissioni ridotte 

Uno dei requisiti centrali riguarda la certificazione ambientale 5 stelle, prevista dal D.M. 186/2017 per i generatori ammessi. 

La classificazione valuta rendimento ed emissioni dell’apparecchio: scegliere una stufa di ultima generazione non solo permette di accedere, quando previsto, agli incentivi, ma anche di ridurre consumi ed emissioni. 

Per le stufe a pellet, inoltre, è sempre più importante anche l’utilizzo di combustibile certificato e conforme ai requisiti previsti. 

Bonus Casa ed Ecobonus: sono ancora attivi nel 2026? 

Anche per il 2026, le aliquote delle detrazioni fiscali per Bonus Casa ed Ecobonus sono pari al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, con un recupero distribuito in dieci quote annuali di pari importo. 

Ricorda che, dal 3 agosto 2026, non basta più che l’intervento porti a un miglioramento delle prestazioni: devono essere rispettati anche i nuovi criteri ambientali e le condizioni relative al generatore sostituito. 

Altri aspetti tecnici da non dimenticare 

La nuova stufa deve essere anche installata correttamente. La verifica o l’adeguamento della canna fumaria, il dimensionamento dell’apparecchio e il rispetto delle prescrizioni tecniche sono indispensabili per la tua sicurezza e per evitare problemi nell’accesso agli incentivi. 

Fatture, documentazione tecnica, certificazioni, dichiarazione di conformità e pratiche GSE o ENEA devono essere gestite con attenzione per non compromettere il riconoscimento del beneficio economico. 

La stufa giusta per la tua casa? Efficiente, performante e bella da vedere 

Una stufa moderna può diventare un elemento d’arredo a tutti gli effetti: linee essenziali e rivestimenti ricercati permettono infatti di integrare perfettamente il punto fuoco nello stile del tuo living. 

Le agevolazioni disponibili per il 2026 rappresentano un’opportunità di risparmio concreta, ma la scelta di una nuova stufa richiede ancora più attenzione rispetto al passato. 

Ecoabitare è al tuo fianco dal sopralluogo alla progettazione, fino all’installazione e al collaudo, aiutandoti a valutare soluzioni efficienti, sicure e coerenti con l’estetica della tua abitazione. 

Vuoi sostituire la tua vecchia stufa e capire quali incentivi puoi sfruttare? Contattaci o vieni a trovarci negli showroom di Fornacette (PI) e Altopascio (LU): troveremo insieme il modo migliore per portare nuovo calore nella tua casa. 

FAQ 

Posso ottenere il Conto Termico 3.0 se installo una stufa per la prima volta? 

No. L’incentivo è previsto per specifici interventi di sostituzione di generatori esistenti, a condizione che il nuovo apparecchio e l’intervento rispettino tutti i requisiti richiesti dalla normativa in vigore dal 3 agosto 2026. 

Conto Termico ed Ecobonus si possono sommare? 

No, per la stessa spesa non è possibile usufruire contemporaneamente di due incentivi statali. 

Basta acquistare una stufa a 5 stelle per ottenere il bonus? 

No. La certificazione ambientale è un requisito fondamentale, ma l’accesso dipende anche dall’impianto sostituito, dall’installazione e dalla corretta gestione della documentazione.